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Sotto il Monte Giovanni XXIII Disteso ai piedi di dolci declivi ammantati di boschi e vigneti, Sotto il Monte si è costituito a partire dal IX secolo in cascinali sparsi sulle ultime propaggini del monte Canto (m. 710), all'ombra dell'abbazia benedettina di Fontanella S. Egidio. Povero borgo contadino ai margini della storia e del tempo, è giunto quasi immutato fino al XX secolo e la torre d'avvistamento arroccata sulla collina a guardia della pianura fin dal X secolo, non ha mai partecipato a fatti d'arme, tanto che già nel secolo XIV era trasformata in torre campanaria per l'attigua chiesa parrocchiale.  Abbattuta la chiesa agli inizi del '900 per essere sostituita da una nuova in posizione più comodamente accessibile, la torre è rimasta a vigilare sulla tranquillità del piccolo paese fino alla sera del 28 ottobre 1958, quando l'annuncio dell'elezione al soglio pontificio del concittadino Card. Angelo Roncalli ha sconvolto la quiete del paese e ha segnato l'inizio di quell'ininterrotto flusso di pellegrini che ancora non accenna a diminuire. Lo sviluppo urbanistico dell'ultimo trentennio non ha cancellato i caratteri originari del tessuto urbano, ma ha saputo inserire nuovi elementi architettonici salvaguardando le caratteristiche preesistenti. Accanto ai vecchi cascinali edificati con materiali poveri e alle strade strette e tortuose, si sono aggiunti i nuovi edifici e strade più spaziose, nuovo verde pubblico e comodi parcheggi per accogliere le migliaia di pellegrini che da ogni regione vengono a visitare i luoghi dove è nato e ha trascorso la sua infanzia Papa Giovanni XXIII. L'umanità ha un estremo bisogno di bontà, e per questo ha amato Papa Giovanni e tuttora lo venera e lo invoca. Sembra di vederlo per queste strade, per questi colli, tra queste case, in questo suo paesaggio, così ardentemente diletto e ricordato con tenerezza fino agli ultimi giorni della vita, il "suo caro nido di Sotto il Monte", in cui tutti gli anni, quando gli fu possibile, da Sacerdote, da Vescovo, da Cardinale, venne a rifugiarsi, per ritemprare il suo spirito "in gratia et fide". (Dal discorso di Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione della sua visita a Sotto il Monte il 26 Aprile 1981). Casa natale di Papa Giovanni
Al primo piano di questo edificio il 25 novembre 1881 nacque Angelo Giuseppe Roncalli, quartogenito di 13 figli di una famiglia contadina. Qui visse fino all'età di 12 anni, quando la famiglia si trasferì nella vicina Colombera. La casa è affidata alla custodia dei Padri del P.I.M.E. che l'hanno conservata nella sua dignitosa ed austera povertà.  Nelle stanze sono conservati alcuni indumenti appartenuti a Papa Giovanni. Seminario del P.I.M.E.
Sorto per volontà dello stesso Papa Giovanni che il 18 marzo 1963 ne benedisse la prima pietra, orgoglioso di pensare che dal suo piccolo paese potessero partire "tanti missionari per portare al mondo Gesù e il suo amore". Nell’atrio esterno del seminario è collocata una statua in bronzo del Papa, opera dello scultore Carlo Pisi, resa lucida dalle pie carezze di milioni di pellegrini che vi sostano in devota preghiera. Chiesa di Santa Maria (sec. XV)
Qui Angelo Roncalli ricevette il Battesimo il giorno stesso della sua nascita e il 15 agosto 1904 vi celebrò la sua prima messa a Sotto il Monte. Oltre al fonte battesimale, conserva alcuni resti di affreschi del '500 e tele di un certo valore artistico. Ca' Maitino
Fu la prima residenza dei Roncalli già dal 1400, passata per varie proprietà fino alla famiglia dei baroni Scotti che la donarono a Papa Giovanni dopo la sua elezione a Pontefice. In questa casa il vescovo e poi cardinale Roncalli trascorreva ogni anno le sue vacanze a Sotto il Monte. E' perciò la vera casa del Papa, dove il suo segretario mons. Loris Capovilla ha raccolto numerosi ricordi e oggetti del Pontefice, affidandoli alle amorevoli cure delle Suore delle Poverelle. Dal 1989 mons. Loris F. Capovilla vi ha stabilito la sua residenza. Chiesa di S. Giovanni Battista
E' stata edificata all'inizio del secolo con parte del materiale della parrocchiale abbattuta sulla collina Nel 1959 è stata restaurata ed è stato eretto lo svettante campanile. Conserva delle tele del '700, pregevoli affreschi e la statua lignea dell’Assunta, di circa 4 quintali, che ogni anno viene portata a spalla in processione per le vie del paese. Torre di S. Giovanni
Antica torre d'avvistamento costruita nel IX secolo sulla sommità dell'omonimo colle, da dove lo sguardo abbraccia l’intera pianura Padana fino alle prime propaggini dell'appennino. Accanto alla torre sorgeva il cimitero e la chiesa parrocchiale, abbattuta ali inizio del XX secolo. Cara alla memoria di Papa Giovanni, che vi saliva spesso, è stata restaurata e consolidata a cura del locale gruppo degli alpini che alla domenica vi aprono un luogo di ristoro. Cappella della pace
Dedicata a Maria SS. Regina della pace, è stata benedetta nel 1976. L'altare è stato ricavato da un sarcofago paleocristiano proveniente dalla basilica che Costantino fece erigere a Roma in onore di S. Pietro. Sulla destra è posto un grande quadro di Papa Giovanni ad intarsio, composto da 70.000 pezzi di legno di diverso colore, opera dei Gusmai di Trani. Nella cripta della cappella riposano i resti dei genitori del Papa. Per i pellegrini qui è sempre possibile trovare assistenza spirituale. Piazza della pace
Accoglie i pellegrini che entrano in paese, con la possente croce dell'altare sul quale ha celebrato la messa SS. Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Sotto il Monte nell'aprile 1981. Di fronte al cimitero il monumento ai caduti e in centro alla fontana circolare la fiaccola della pace Un cippo marmoreo ricorda l'insegnamento contenuto nell’enciclica "Pacem in Terris". Abbazia di S. Egidio
Gioiello d’arte romanica del X secolo ancora magnificamente conservato, immerso nel verde e nella quiete di boschi e vigneti degradanti sulle pendici della collina. Oasi di pace e tranquillità, ospita il Centro Studi Ecumenici fondato da Padre David M. Turoldo. Nella sua architettura la chiesa è tutta un richiamo ad elementi di mistico simbolismo e all'interno conserva pregevoli affreschi del XII e XV secolo, oltre che preziose tele. Nel chiostro all'esterno è addossato alla parete della chiesa un tempietto con un sarcofago che la leggenda vuole essere della fondatrice dell’abbazia, Teoperga. http://www.prolocosottoilmonte.it/
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